Buona strada Giampaolo, Aquila Randagia

Gianni Mora inaugurazione Viale Aquile Randagie San Rossore 2015 (95)

“Ai giovani voglio dire che nello scautismo c’è tutto”.

Questa notte Giampaolo Mora, Aquila randagia, ha preso il volo per il Cerchio dei Beati.

L’AGESCI ricorda con fraterno affetto la sua presenza nel settembre 2015 a San Rossore, luogo dove si è svolta la Route Nazionale, in occasione dell’intitolazione di un viale all’interno del parco, dedicato alle Aquile Randagie.

 

“Ai giovani voglio dire che nello scautismo c’è tutto. Il servizio, l’amore per la natura, il valore delle buone azioni.

E’ un’esperienza che vale la pena di vivere.” 

G. Mora

 

 

BIOGRAFIA

GIAMPAOLO MORA (Daino) nato a Parma il 26 marzo 1928, salito al Padre il 18 febbraio 2016.

Entrato nello scautismo a Parma nel 1941 invitato dal Cappellano della parrocchia di San Sepolcro Don Ennio Bonati (1915 – 1950), che durante i suoi studi a Roma aveva conosciuto e divenuto amico fraterno di mons. Andrea GHETTI (Baden).

Insieme a Don Ennio partecipa alle attività dell’AQUILE RANDAGIE ed il 15 agosto 1941 durante il campo estivo in Val Codera pronuncia la sua Promessa Scout.

Terminato il conflito bellico è fra i capi e gli Assistenti ecclesiastici che a Parma ricostruiscono l’ASCI.

Sempre a fianco di don Ennio fonda nell’ottobre del 1945 il Riparto Parma 3 “San Giorgio” Giampaolo (Gianni per gli scout) diverrà Capo Riparto fino la 1950, anno in cui don Ennio, dopo una lunga e terribile malatia lascia la sua Route Terrena.

Venendo a mancare la presenza di don Ennio che oltre ad Assistente ecclesiastico era anche l’Ente Promotore del Riparto decide, insieme agli scout Parma 3, entra nel Riparto Parma 5 “Max Casaburi” fondato e guidato da don Tarcisio Beltrame Quattrocchi (Aquila Azzurra).

Dopo aver partecipato ai Campi Scuola associativi e aver conseguito la nomina a capo fonderà il Clan nel gruppo Parma 5 e nel 1954 verrà nominato Incaricato regionale della stampa.

Entrambi gli incarichi verranno da lui mantenuti fino al 1958, anno in cui riconsegna la tessera dell’ASCI all’allora Commissario Provinciale Rodolfo Vettori (1910 – 2009) ciò per non coinvolgere l’associazione in nessun modo nella sua scelta di intraprendere la carriera politica. Successivamente verrà nominato deputato e senatore della Repubblica Italiana.

 

 

Un commento a "Buona strada Giampaolo, Aquila Randagia"

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    mostily 19 febbraio 2016 (13:22)

    Un’Aquila ha preso il volo….libera in terra libera in cielo

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