L’uniforme scout: un nostro valore

“L’uniforme significa che appartenete ormai ad una grande fratellanza, che si estende a tutto il mondo. Un’uniforme perfetta, corretta anche nei particolari, può sembrare cosa di poca importanza; eppure ha il suo valore nello sviluppo di una certa dignità personale, e ha un significato enorme per quanto riguarda la considerazione di cui il Movimento gode presso gli estranei, i quali giudicano da ciò che vedono. Perciò spero che tutti voi ragazzi vi ricorderete di questo e giocherete secondo le regole del gioco, portando correttamente la vostra uniforme”.

“Una uniforme uguale nasconde ogni differenza e contribuisce all’eguaglianza all’interno del Paese. Ma, punto ancor più importante, essa copre le differenze di Paesi e di razze e fa sì che tutti sentano di essere, gli uni gli altri, membri di un’unica fraternità mondiale.”

(Sir Lord Baden-Powell)

Lo stile scout

L’uniforme costituisce un legame di fraternità tra gli scout di tutto il mondo ed è indossata dai nostri associati, così come indicato nell’art. 72 del Regolamento AGESCI.

Calzoncini corti e camicia a maniche lunghe, ma arrotolate, per essere “sempre pronti” a darsi da fare, come recita anche il motto scout Estote Parati.

Lo stile di uno scout è un concetto che supera la forma, l’aspetto esteriore. “Avere stile” significa essere sempre scout, in ogni momento della giornata ed essere disponibile verso gli altri, avere una propensione reale al servizio. Essere, quindi, riconoscibili come persone fidate.

Le nostre uniformi, in conformità ai dettati del nostro Consiglio generale, sono in fibra naturale, completa biodegradabilità senza rilascio di sostanze inquinanti per il terreno, assenza di sostanze nocive. Perché le nostre scelte testimoniano i nostri valori.

Non solo: abbiamo scelto di porre attenzione affinché la produzione dei capi dell’uniforme e dei distintivi non siano ottenuti con sfruttamento di minori e/o “lavoro nero” e comunque nel rispetto della normativa vigente del diritto interno e internazionale in materia del lavoro. Non è praticabile per uno scout la politica del risparmio “ad ogni costo”.

Ecco perché accettiamo di pagare un prezzo un po’ più alto rispetto ad un’altra camicia o un altro pantalone simili.

Il Marchio Scout dell’AGESCI è un marchio che viene applicato «su ogni capo dell’uniforme ed è l’unica vera garanzia che gli associati hanno di acquistare materiale conforme alle norme del Regolamento associativo, idoneo alla sua funzione e ad un prezzo controllato» (art.2 all. B Regolamento AGESCI).
La distribuzione e la vendita agli associati dei prodotti a Marchio Scout avviene esclusivamente presso gli Scout shop regionali e le loro succursali.

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La ormai non più recente crisi economica che ancora attanaglia il nostro Paese, ci sprona continuamente ad accettare la sfida di non aumentare il prezzo dei capi dell’uniforme mantenendo la qualità elevata; rimandando ancora per un po’ di tempo la riflessione che dovrà coinvolgere l’associazione intera se abbassare la qualità per ottenere un corrispondente abbassamento dei prezzi. Il prezzo dell’uniforme è infatti una delle preoccupazioni per cui l’Associazione viene sollecitata e siamo quindi consapevoli del costo che le famiglie sostengono per vestire i loro figli con l’uniforme perfetta.

Anche il sistema cooperativo degli Scout shop territoriali collabora con AGESCI in questa sfida e più volte in passato ha assorbito aumenti dell’IVA e fluttuazioni dei costi delle materie prime (lana, cotone), rinunciando ad una parte della propria marginalità.

Questa sezione del sito web AGESCI vuole offrire uno spazio concreto di scambio di informazioni su tutto ciò che riguarda i capi dell’uniforme, di comunicazione di valori che stanno dietro al processo di produzione, di ascolto e di progettazione partecipata sul futuro.

Sono poche le aziende manifatturiere nazionali di abbigliamento rimaste, sopravvivono se riescono a vendere capi di abbigliamento pregiati, in quanto la mano d’opera nella cosiddetta Europa Continentale ha un costo molto elevato dovuto a diversi fattori. La sola mano d’opera per il confezionamento di una camicia per esempio, così come imposto dagli standard del capitolato etico AGESCI in Italia, verrebbe a costare circa 40 Euro, determinando un prezzo finale di vendita di non meno di 80-85 Euro.

Prendiamo ad esempio il maglione scout, la cui qualità è determinata dal non essere soggetto ad infeltrimento (total easy care), testato contro la presenza di sostanze nocive (certificazione Oeko Tex Standard 100), composto al 100% di pura lana vergine completamente e rapidamente biodegradabile senza rilascio di sostanze inquinanti per i terreno, oltre che dalla elevata durata media dello stesso in attività intense all’aria aperta come quelle scout. Potrebbe essere interessante se ciascuno di noi si chiedesse da quanti anni utilizza questo capo, o meglio quanti maglioni ha cambiato nella propria “carriera” scout. Questo semplice ragionamento per similitudine può essere applicato poi a tutti i capi dell’uniforme.

Anche se alcuni materiali come la lana per il maglione scout oppure il velluto per i pantaloni e la gonna pantalone sono un’ottima materia prima per realizzare capi di qualità, oltre che rendere particolare e unica l’uniforme scout, stiamo riflettendo se questi materiali siano ancora al passo con i tempi, infatti si stanno elaborando pezzi di uniforme sia in tessuti tecnici che con nuove modellature. Prima di portarli in sostituzione tra i capi dell’uniforme saranno testati in una sperimentazione che coinvolgerà un numero significativo di scout dislocati su tutto il territorio nazionale.

Non è escluso che con l’introduzione di nuovi materiali (principalmente tessuti con presenza di poliesteri), si possano ottenere dei capi dell’uniforme tecnici maggiormente performanti per le attività all’aria aperta e anche con un ribassamento dei prezzi. Tuttavia non si deve cedere all’immaginario collettivo che mette in continua concorrenza i capi di abbigliamento a Marchio scout con quelli in vendita presso le catene GDO per il rilevante valore etico che AGESCI vuole che continui a contraddistinguere tutta la filiera produttiva di cui si serve.

L’atteggiamento di acquisto critico e consapevole non solo dei capi dell’uniforme ma di qualsiasi prodotto offerto dal mercato, è per noi un valore positivo che ha bisogno di essere continuamente approfondito, un po’ come il cammino di formazione permanente dei capi scout. Per questo motivo incoraggiamo tutti coloro che vorranno approfondire qualsiasi questione inerente i capi dell’uniforme a scrivere alla mail ufficioinorganizzazione@agesci.it

Il maglione scout: storia del Maglificio Beby

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Come vengono prodotti, in Italia, i pantaloni dell’uniforme? Guarda il video

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Ma tu lo sapevi che l'uniforme è fatta quasi tutta in Italia? Ti facciamo vedere un video di come vengono fatti i pantaloni dell'uniforme. IN ITALIA.

Posted by Il Gallo Società Cooperativa on Sabato 21 febbraio 2015

Come vengono prodotti, in Eritrea, le camicie dell’uniforme?

Le camicie dell’uniforme vengono prodotte, dal 2005, in Eritrea da una ditta italiana, StartAfrica.

REPORT VISITA ALLO STABILIMENTO
L’AZIENDA PRODUTTRICE

Cliccando qui trovi un report pubblicato su Proposta Educativa sul progetto etico che ci sta dietro e qui sotto vedi le foto del personale all’opera nella fabbrica.

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