«Operiamo per la pace, che è rispetto della vita e della dignità di ogni persona; fiducia nel bene che abita in ciascuno; volontà di vedere l’altro come fratello; impegno per la giustizia»
(Patto associativo Agesci).
Ci sono momenti in cui il silenzio non è più una scelta. Momenti in cui la realtà ci chiama a prendere posizione, non con clamore, ma con la forza gentile di chi educa, di chi costruisce, di chi spera.
Come guide e scout, siamo parte di un movimento che ha nel cuore la pace. Non come parola astratta, ma come scelta quotidiana.
È il sogno che ci ha consegnato Baden-Powell, quando nel 1920, dopo la devastazione della Grande Guerra, nel discorso al 1° Jamboree a Londra, invitò i giovani del mondo a riconoscersi fratelli: “Se voi lo volete, partiamo di qui con la ferma decisione di voler sviluppare questa solidarietà in noi stessi e tra i nostri ragazzi, attraverso lo spirito mondiale della fraternità scout, così da poter contribuire allo sviluppo della pace e della felicità nel mondo e della buona volontà tra gli uomini”.

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