Officine Libere: beni confiscati e beni comuni per rigenerare le comunità

Trasformare gli spazi in luoghi di educazione, incontro e partecipazione, dove costruire insieme il bene comune. È questa la prospettiva di “Officine Libere”, il progetto che vede Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie APS come capofila e AGESCI come partner, in un percorso dedicato alla valorizzazione dei beni confiscati, all’educazione alla legalità e alla cittadinanza attiva.

Per l’AGESCI, prendersi cura di questi luoghi significa riconoscerne il valore educativo: spazi in cui ragazzi, ragazze e comunità possono fare esperienza di responsabilità, partecipazione e impegno. Un’occasione per rendere i giovani protagonisti di un cambiamento che parte dai territori e si costruisce attraverso le relazioni.

Attività realizzata nell’ambito del progetto “Officine Libere: beni confiscati e beni comuni per rigenerare le comunità”, finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali nell’ambito dell’Avviso 2/2025.

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Il percorso Officine Libere prevede appuntamenti di formazione e confronto: il panel “Beni confiscati come spazi educativi: cittadinanza, memoria e giustizia sociale” nell’ambito del Convegno Tracce Libere “I beni confiscati.
Prendersi cura dei luoghi sottratti alla criminalità per farne occasioni di crescita, partecipazione e cittadinanza attiva. Un impegno che mette al centro i giovani e le comunità.