Messaggio della Capo Guida e del Capo Scout per l’apertura dei censimenti 2022

Abbiamo una meravigliosa occasione e una grande responsabilità.

Dobbiamo orientare la nostra formazione secondo la giusta prospettiva in modo da non accontentarci solo di avere reparti in gamba o successi momentanei, ma da esser sicuri che i valori della proposta scout siano stati assorbiti dai ragazzi e dalle ragazze, e che questi ultimi portino un autentico spirito cristiano nella loro vita e attività di ogni giorno; che essi sconfiggano l’egoismo con il servizio.

Baden-Powell Da Scouting and Youth Movements, 1929

Care capo e cari capi,

siamo pronti a partire! Quello che ci attende è un anno davvero impegnativo. Ci sostiene, prima di tutto, la nostra fede nel Signore che ci domanda “Perché ancora temete? IO SONO CON VOI!”. E poi, la nostra rinnovata passione educativa, perché “partire è un po’ rivivere”.

Abbiamo avuto la conferma, se mai ce ne fosse stato bisogno, di quanto forte sia l’esigenza di vita all’aria aperta, di gioco, di contatti umani che le ragazze e i ragazzi hanno. Quanto l’esigenza di concretezza, di attività manuali, di imparare a fare cose che possano restituire la soddisfazione di una conquista, l’autostima, la sensazione di avere un posto nel mondo. E anche di relazioni di amicizia e di comunità.

Abbiamo affrontato un anno difficile, ma non ci siamo arresi! Abbiamo mantenuto fede alla Promessa e alla Legge in questo tempo difficile, affrontando le difficoltà e mettendoci al servizio del Paese.

Siamo stati “testimoni di speranza”! Consapevoli “di stare in una notte che già conteneva l’albore del giorno”.

Siamo chiamati a riaccendere la fiammella in tutti quei capi e ragazzi che non sono riusciti a partire, sostenendoci vicendevolmente là dove ci sono fragilità, per non lasciare indietro nessuno.

Crediamo che l’esperienza del gioco, dell’avventura, della strada e della comunità dovranno essere rivissute e proposte con maggiore intensità e consapevolezza di prima, perché possano essere realmente esperienze di pienezza, di pace, di Dio.

In questo tempo abbiamo sperimentato tre aspetti importanti che vogliamo mantenere:

la relazione educativa: il cuore dell’educazione. Ci ha permesso di mantenere saldo il timone durante la tempesta;

il prendersi cura delle persone e del mondo: “nessuno si salva da solo”. Questa consapevolezza ci ha permesso di essere meno autoreferenziali e più missionari;

la necessità di invertire la rotta: sempre di più gli accadimenti del mondo ci sollecitano a costruire nuovi percorsi.

Nuove sfide ci stanno davanti. Le parole forti del Papa ci sollecitano a nuove responsabilità e non possiamo credere di poter vivere bene in un mondo dove le diseguaglianze sociali, le povertà educative, gli sconvolgimenti ambientali e climatici diventano ogni giorno di più evidenti e planetarie.

L’AGESCI, oggi più che mai, può svolgere un ruolo fondamentale davanti a una crisi generale.

La riflessione sul nostro impegno per un futuro educativo sostenibile è un atto forte di coraggio. Futuro significa investire oggi per un qualcosa che si realizzerà domani. È il primato dell’educazione, che vuol dire il coraggio e la speranza di uno sguardo lontano.

Il documento dal titolo “LA SFIDA DI EDUCARE, OGGI. Crescere in un mondo sostenibile, giusto, solidale, aperto alla speranza”, elaborato ed approvato al Consiglio generale 2021, come riflessione sulla scelta scout, ribadisce con forza quanto gli aspetti fondamentali del metodo scout siano rispondenti ai bisogni delle ragazze e dei ragazzi di oggi:

“Riteniamo che il metodo scout possa dare risposta ai bisogni di oggi per la sua globalità. Crediamo che il gioco, la vita all’aperto e la dimensione comunitaria siano oggi particolarmente validi e adeguati… La forza dello scautismo è l’esperienza. Un’esperienza educativa che deve essere rappresentativa degli aspetti fondamentali dell’esistenza umana, ricerca di senso delle esperienze fatte, e deve insegnare la fatica e la coerenza vissute con gioia, avventura e servizio, così che ogni ragazzo cresca diventando responsabile non solo di se stesso, ma anche della crescita e della felicità degli altri.”

Non sono idee nuove, fanno parte della nostra storia e del nostro patrimonio, ma era necessario attualizzarle e ribadirne la forza dirompente verso il cambiamento.

La sfida del futuro è impegnarci a riconoscere, accompagnare, convocare. Vogliamo quindi:

  • Riconoscere le ragazze e i ragazzi, nelle loro emozioni e desideri, con sguardo amorevole e accogliente.
  • Accompagnarli affinché siano protagonisti del proprio presente e del futuro, con spirito coraggioso, pragmatico e visionario.
  • Convocarli perché possano fare sentire la loro voce e scoprire, attraverso forme autentiche di partecipazione, il loro valore originale.

Crediamo che serva essere consapevoli dell’importanza dello stare e dell’esserci, ancora prima che del fare. Dobbiamo ampliare i nostri orizzonti di partecipazione mettendoci in ascolto del nostro territorio. E’ tempo che le Comunità capi riprendano in mano i propri Progetti educativi, facendosi sollecitare dalle istanze dei ragazzi e dalle esigenze dei territori, per essere di nuovo profetici in questo tempo.

Dinnanzi alla grande complessità di oggi e al grande impegno che come educatori ci attende, riteniamo sia necessario aprirci verso l’esterno per contribuire a generare una comunità educante, al centro della quale ci siano le bambine e i bambini, le ragazze e i ragazzi per “costruire un percorso che preveda la volontà e la scelta di mettersi in cammino insieme agli altri e di uscire dalle nostre sedi per essere presenti anche in quei contesti e in quelle situazioni che sono più sfidanti”.

Cogliamo l’occasione per comunicarvi che il Consiglio generale ha approvato una deroga speciale per il censimento 2022, in linea con quanto fatto lo scorso anno. Molti eventi di formazione sono stati annullati a causa della pandemia e molti capi non risultano avere il livello formativo in regola per poter condurre un’unità o il Gruppo, come invece previsto dal Regolamento AGESCI. La deroga approvata prevede che il Comitato di Zona, una volta verificata la proposta di censimento delle direzioni di unità e direzioni di Gruppo, possa procedere in autonomia alla fase autorizzativa, superando tutti i limiti attualmente presenti nel sistema. In tutte le richieste di deroga, nel box apposito andranno indicate le azioni che la Comunità capi intende mettere in atto per superare la situazione irregolare, siano esse l’iscrizione dei capi ai campi di formazione oppure l’affiancamento al lavoro dello staff da parte di capi con nomina a capo, collaborazioni fra Gruppi, ingressi in Comunità capi di nuovi capi previsti nei mesi successivi. Spetterà al Comitato di Zona il compito di autorizzare le unità, valutate le azioni proposte dalle Comunità capi. In caso di controversie, il Consiglio di Zona sarà chiamato a deliberare sulla singola autorizzazione di unità. Il parere del Consiglio sarà vincolante.

“La Promessa è uno sguardo rivolto al futuro aperto.

 Nella Promessa c’è il senso della chiamata che definisce il nostro ruolo nella storia.

La Promessa è una occasione per rendersi protagonisti della propria vita”.

Buona Strada!

Daniela Ferrara e Fabrizio Coccetti

La Capo Guida e il Capo Scout d’Italia

 

 

Foto di Nicola Catellani

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